Non ti ebbi, né mai ti avrò, suppongo

Non ti ebbi ne mai ti avrò suppongo

“Non ti ebbi, né mai ti avrò, suppongo. Qualche frase, un accostamento come l’altr’ieri al bar, nient’altro. È un peccato, non dico. Ma noi dediti all’Arte con la tensione della mente a volte – e, ovvio, solo per breve tempo – creiamo una voluttà che sembra quasi materiale. Così l’altr’ieri al bar – grazie anche all’alcol e al suo aiuto grande e pietoso – ebbi mezz’ora di perfetto amore. Credo che te ne sia accorto anche tu, che sia rimasto un po’ più a lungo apposta. Ne avevo gran bisogno. Che malgrado tutta la fantasia e la magia dell’alcol mi occorreva guardare le tue labbra mi occorreva avere accanto il tuo corpo”.

Costantino Kavafis

Né più mai toccherò le sacre sponde…

“Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque, Zacinto mia, che te specchi nell’onde del greco mar da cui vergine nacque Venere, e fea quelle isole feconde col suo primo sorriso, onde non tacque le tue limpide nubi e le tue fronde l’inclito verso di colui che l’acque cantò fatali, ed il diverso esiglio per cui bello di fama e di sventura baciò la sua petrosa Itaca Ulisse. Tu non altro che il canto avrai del figlio, o materna mia terra; a noi prescrisse il fato illacrimata sepoltura”.

Ugo Foscolo

In quanti modi ti amo? Fammeli contare


In quanti modi ti amo? Fammeli contare. Ti amo fino alla profondità, alla larghezza e all’altezza Che la mia anima può raggiungere, quando partecipa invisibile Agli scopi dell’Esistenza e della Grazia ideale. Ti amo al pari della più modesta necessità Di ogni giorno, al sole e al lume di candela. Ti amo generosamente, come chi si batte per la Giustizia;
Ti amo con purezza, come chi si volge dalla Preghiera. Ti amo con la passione che gettavo Nei miei trascorsi dolori, e”.

Elizabeth Barrett Browning

Se devo vivere senza di te, che sia duro e cruento…

Se devo vivere senza di te

“Se devo vivere senza di te, che sia duro e cruento, la minestra fredda, le scarpe rotte, o che a metà dell’opulenza si alzi il secco ramo della tosse, che latra il tuo nome deformato, le vocali di spuma, e nelle dita mi si incollino le lenzuola, e niente mi dia pace. Non imparerò per questo a meglio amarti, però sloggiato dalla felicità saprò quanta me ne davi a volte soltanto standomi nei pressi. Questo voglio capirlo, ma mi inganno”…

Julio Cortazar

Non dire mai che il mio cuore ti è stato infedele

“Non dire mai che il mio cuore ti è stato infedele. Sebbene la lontananza sembrasse attenuare la mia fiamma: Potrei forse allontanarmi da me stesso? No, come non potrei Abbandonare la mia anima che è chiusa nel tuo petto: Quella è la casa del mio amore. Se ho vagato, Come ogni viaggiatore alla fine torno a casa, Giusto in tempo, dal tempo non cambiato, Porto l’acqua nella fedeltà per lavare le sozzure del viaggio. Non credere”…

William Shakespeare

Si chiama amore ogni superiorità, ogni capacità

“Si chiama amore ogni superiorità, ogni capacità di comprensione, ogni capacità di sorridere nel dolore. Amore per noi stessi
e per il nostro destino, affettuosa adesione a ciò che l’Imperscrutabile vuole fare di noi anche quando non siamo ancora in grado di vederlo e di comprenderlo – questo è ciò a cui tendiamo”.

Hermann Hesse

Fa’ pure del tuo peggio per sfuggirmi

“Fa’ pure del tuo peggio per sfuggirmi tu in me vivrai per tutta la mia vita e vita non durerà più a lungo del tuo amore, perché sol da questo affetto essa dipende. Quindi temer non devo il peggior dei torti quando nel più piccolo la mia vita ha fine; mi par di meritare miglior sorte di quella che è balia dei tuoi capricci”.

William Shakespeare

Tu vieni nella mia voce…

Tu vieni nella mia voce: e vedo il lume quieto scendere in ombra a raggi e farti nuvola d’astri intorno al capo. E me sospeso, a stupirmi degli angeli, dei morti, dell’aria accesa in arco. Non mia; ma entro lo spazio riemersa, in me tremi, fatta buio ed altezza.

Salvatore Quasimodo

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l’animo nostro informe

“Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco lo dichiari e risplenda come un croco Perduto in mezzo a un polveroso prato. Ah l’uomo che se ne va sicuro, agli altri ed a se stesso amico, e l’ombra sua non cura che la canicola stampa sopra uno scalcinato muro! Non domandarci la formula che mondi possa aprirti sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”.

Eugenio Montale

Viviamo in tempi infami dove il matrimonio delle anime deve suggellare l’unione dei cuori…

viviamo in tempi infami

“Viviamo in tempi infami dove il matrimonio delle anime deve suggellare l’unione dei cuori; in quest’ora di orribili tempeste non è troppo aver coraggio in due per vivere sotto tali vincitori. Di fronte a quanto si osa dovremo innalzarci, sopra ogni cosa, coppia rapita nell’estasi austera del giusto, e proclamare con un gesto augusto il nostro amore fiero, come una sfida. Ma che bisogno c’è di dirtelo”…

Paul Verlaine