Gli altri uomini vedono in te una bellezza che dileguerà più…

Gli altri uomini vedono in te una bellezza

“Gli altri uomini vedono in te una bellezza che dileguerà più veloce dei loro anni. Ma io vedo in te una bellezza che non svanirà, e nell’autunno dei tuoi giorni quella bellezza non avrà timore di guardarsi nello specchio, e non ne riceverà offesa. Solo io amo in te ciò che non si vede”.

(Khalil Gibran)

Un tempo, se ben ricordo, la mia vita era un festino…

L'odio è un liquore prezioso

“Un tempo, se ben ricordo, la mia vita era un festino in cui si schiudevano tutti i cuori, scorrevano tutti i vini. Una sera, ho preso la Bellezza sulle mie ginocchia. E l’ho trovata amara. E l’ho ingiuriata. Mi sono armato contro la giustizia. Sono fuggito. Streghe, miseria, odio, è a voi che è stato affidato il mio tesoro!”.

(Arthur Rimbaud)

Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo…

Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo

“Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev’essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io.
Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me”.

(Frida Kahlo)

Poesia araba

Poesia araba

Forse ci incontreremo di nuovo, quando saremo leggermente più vecchi e le nostre menti saranno meno frenetiche, io sarò giusta per te e tu sarai buono per me, ma adesso io sono un caos per i tuoi pensieri e tu sei veleno per il mio cuore. (Poesia araba)

Poesia araba

Mi hanno sempre irritato tutti gli anni

 

Mi hanno sempre irritato tutti gli anni, le ore i minuti che gli ho regalato lavorando come un mulo, mi ha fatto seriamente male alla testa, mi ha fatto male dentro, mi ha stordito e mi ha fatto diventare pazzo – non riuscivo ad accettare questi miei anni assassinati eppure i miei compagni di lavoro non davano segni di agonia, anzi molti di loro sembravano addirittura soddisfatti, e vederli così mi faceva impazzire quasi quanto quel lavoro monotono e insensato.

Mi hanno sempre irritato tutti gli anni, le ore i minuti che gli ho regalato lavorando come un mulo, mi ha fatto seriamente male alla testa, mi ha fatto male dentro, mi ha stordito e mi ha fatto diventare pazzo – non riuscivo ad accettare  questi miei anni assassinati eppure i miei compagni di lavoro non davano segni di agonia, anzi molti di loro sembravano addirittura soddisfatti, e vederli così mi faceva impazzire quasi quanto quel lavoro monotono e insensato.
(Charles Bukowski)