Tu vieni nella mia voce…

Tu vieni nella mia voce: e vedo il lume quieto scendere in ombra a raggi e farti nuvola d’astri intorno al capo. E me sospeso, a stupirmi degli angeli, dei morti, dell’aria accesa in arco. Non mia; ma entro lo spazio riemersa, in me tremi, fatta buio ed altezza.

Salvatore Quasimodo

E come potevamo noi cantare…

E come potevamo noi cantare con il piede straniero sopra il cuore, fra i morti abbandonati nelle piazze sull’erba dura di ghiaccio, al lamento d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero

“E come potevamo noi cantare con il piede straniero sopra il cuore, fra i morti abbandonati nelle piazze sull’erba dura di ghiaccio, al lamento d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero della madre che andava incontro al figlio crocifisso sul palo del telegrafo? Alle fronde dei salici, per voto, anche le nostre cetre erano appese, oscillavano lievi al triste vento”.

Salvatore Quasimodo